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Coppa di maiale arrosto e il racconto di un'indifferenza impossibile

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Pandoro di Fabio Franco

Un paio di anni fa Paoletta mi ha costretto a fare il pandoro. Non immaginatevi me legata alla sedia con una pistola puntata alla testa, no, lei per costringermi a fare certe cose è molto più subdola: le fa lei, le fa sembrare facili e ne sforna fino a quando io non mi convinco che ce la posso fare anche io. Così è andata anche per questo meraviglioso pandoro, la mia prima volta, una delle tante con il mio piccolo Alfie, compagno fedele di avventure imposssibili e surreali. Qualche giorno prima mi ero cimentata con un altro lievitato, sempre di Fabio Franco e se il primo impasto aveva un po' disatteso le aspettative, il secondo, invece, aveva davvero incontrato i miei gusti e anche quelli dei condomini che con me avevano festeggiato con una peritivo pre natalizio nel cortile del condominio. Tra Natale e Capodanno però, nell'ozio delle giornate di ferie in montagna, ho deciso che Amazon avrebbe potuto consegnarmi in tempi brevi uno stampo per pandoro e avrei avuto tutto il tempo...

Pici al finocchietto con sarde e zafferano

Il dolore a volte ti coglie talmente di sorpresa che fai fatica anche a riconoscerlo. Ad un certo punto ti guardi dentro e ti ritrovi un buco. E cerchi di riempirlo quel buco, ci metti dentro la musica, ci metti dentro le emozioni, ci metti dentro gli abbracci, i sorrisi e tutto ciò che sai potrebbe farti stare meglio. Però poi ti riguardi dentro e ti ritrovi sempre lo stesso buco. Alle pareti però ci trovi cose nuove, un arredamento diverso, dei piccoli tesori che non ti attraversano da parte a parte lasciando uno spazio vuoto, ma che trovano il loro posto e fanno spessore. A volte pensi solo di rifugiarti in quei piccoli gesti che sai essere casa e conforto, dedizione e passione. A volte cucini… e ti ritrovi. Per 4 persone Per la pasta: 350 g di semola di grano duro 165 g di acqua tiepida 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva 5 g di finocchietto selvatico secco, tritato Per condire: 350 g di sarde pulite (eviscerate e private della testa e della lisca centrale...

Crostata con crema frangipane e susine allo zenzero. 516 e non sentirli!

Stessa storia, stesso posto, stessa terrazza: la festa per il compleanno di Paolo e Michi, a Rota. Ultimo scampolo d'estate: il sole caldo, il cibo buono, la musica bella e gli stessi sorrisi di sempre, solo un anno più vecchi, per alcuni, o maturi, per altri.  Ci sono poche cose da dire, rischierei di essere noiosa. Resto qui con il mio sorriso ebete a pensare quanto sia bella la vita quando si hanno degli amici che sono sempre lì, qualsiasi cosa accada, anche se non ci si sente spesso, anche se non si condivide il quotidiano, ci sono fili che non si spezzano. Per la frolla: 250 g di farina 00 100 g di burro 90 g di zucchero 1 uovo 1 pizzico di sale Per la crema: 100 g di burro 100 g di zucchero 2 uova 100 g di farina di mandorle  Per le susine: 1 kg di susine 25 g di burro 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere 1 cucchiaio di zucchero  5/6 foglie di cedrina   Preparate la frolla unendo tutti gli ingredienti e mettete in frigorifero a raffreddare. Montate il burro...

Focaccia barese di Flora

Nell'estate del 2018 abbiamo fatto le vacanze in Puglia, a Polignano a Mare. La nostra vicina di casa, Flora, ci aveva fatto assaggiare la buonissima focaccia pugliese fatta da lei, che amava mettere le mani in pasta. Ho la ricetta attaccata alla lavagnetta della cucina da allora e non l'avevo mai rifatta. Galeotta fu la Comunione di Elisa a metà maggio, per festeggiare la quale ho preparato il solito rinfresco per amici e parenti. La location è sempre la stessa, le persone sono più o meno sempre le stesse, cambia solo il menù e la ricorrenza da festeggiare.  A sto giro Elisa ha fatto il colpaccio, mettendo insieme Comunione e compleanno.   La focaccia non ha bisogno di spiegazioni, va solo fatta in grandi quantità e mangiata in abbondanza.             Per l'impasto: 450 g di farina 00 o 0 400 g di semola rimacinata di grano duro 1 patata grande lessata 1 cucchiaio di sale 7 g di lievito di birra fresco 1 cucchiaio raso di zucche...

Crostata sbriciolata ai ribes e buon compleanno Filippo

Sono lontana da questo blog davvero da tempo immemore e le ragioni sono infinite. La scusa del non aver tempo ormai non regge più, ce l'ho, ma lo uso per fare altre cose che in questo momento sento più vicine al mio essere. Leggo tanto, è diventata un'attività quasi compulsiva; spazio dai libri per ragazzi, che adoro, ai grandi classici della letteratura. Da un mese mi sono imbarcata ne "Il conte di Montecristo" e al contrario di come facevo ultimamente, letture in contemporanea a questo mattone non ne riesco a fare (forse la storia è troppo densa o troppo lunga, fate voi).  Inoltre, ho iniziato a tenere un diario. Durante il viaggio nella Mitteleuropa di quest'estate avevo tenuto un piccolo diario di viaggio su un taccuino preso all'ultimo in un supermercato, poi, tornata, l'ho fatta diventare una cosa più cadenziata e da allora scrivo i miei pensieri disarticolati sui fogli a righe di  un quadernetto nero  dalla copertina rigida, con una penna brandizzat...

Torta di mele e noci

"Gli amici che ti fai quando hai quindici, diciassette, vent’anni hanno una specialità che nella vita poi sarà irripetibile. Avrai altre amicizie, anche molto qualificate, ma qualcuno che ti fosse testimone quando potevi ancora essere tutto... quello non si ripete" Michela Murgia. Quanta verità c'è in questa frase di Michela Murgia, una verità che ti rende forte, soprattutto se pensi che nella tua vita tante di quelle persone della tua adolescenza, sono ancora accanto a te; forse non sempre nel tragitto quotidiano, forse non sempre con la stessa intensità, ma certe persone potresti non vederle per lunghi periodi, anche lunghi anni e scoprire che l'intensità di quei rapporti resta immutata. Domenica, a pranzo a casa di Leda e Tiziano, genitori di un'amicizia di cui sopra, ho portato questa torta, inconsapevole che per Leda, allergica alle mele e alla frutta secca, fosse praticamente criptonite.  Per fortuna anche lei aveva preparato un dolcetto buonissimo, che tut...

Crostata morbida alle mandorle con ganache e pere caramellate

Sono proprio sparita, lo so e mi dispiace. Da quando sono iniziate le scuole è stato un continuo rincorrere gli eventi; sono rimasta totalmente traumatizzata. Da un lato gli orari ridotti della piccola, dall'altro, seppur da subito a regime, gli impegni della grande, che con l'inizio della scuola media ha disintegrato tutte le mie abitudini. Io, che amavo andare a mangiare fuori anche nei giorni di smart working, mi sono ritrovata a preparare pranzi a casa, pranzi al sacco, pranzi per amichette... Dal non voler cucinare mai, mi son trovata a doverlo fare sempre. E sembra assurdo da scrivere sulla pagina di un blog di cucina, ma tant'è. L'aggravante è la spesa, fai quella settimanale e dura 2 giorni e quindi è sempre una corsa all'acquisto. Se decido di comprare un po' di più per non fare i miei quotidiani pellegrinaggi nei supermercati della zona, mi ritrovo ad avere le provviste anche al fresco sul balcone per mancanza di spazio e comunque dopo 3 giorni sono an...

Gnocchi all'aglio orsino su crema al gorgonzola e noci

Qualche settimana fa siamo andati a perlustrare un sentiero che è stato da poco ripulito, un antico  sentiero , ormai quasi dimenticato, che costeggia la valletta denominata   Al del Casì ,  un piccolo paradiso immerso nel verde con un vigoroso torrente, straordinarie cascate ed un inebriante profumo di aglio orsino tutt'intorno. Come tutte le volte che mi si presenta l'occasione di raccogliere qualche erba spontanea, sono letteralmente impazzita ed in uno stato ossessivo compulsivo ho raccolto quanto più aglio potessi trasportare, non avendo portato con me un contenitore e volendo raccogliere anche qualche fiorellino colorato per abbellire la tavola per pranzo. Se considerate che in alcune regioni, come l'Alto Adige, se ne può raccogliere solo qualche foglia, io ne avevo una quantità da spaccio, posso ritenermi fortunata e grata.  Ho impuzzolito tutta la macchina di Filippo, che ancora mi maledice, ma ne ha beneficiato anche lui in tantissime preparazioni che ne son...

Devil’s food cake con pralinato alle nocciole di Ottolenghi

A mezzanotte mi è arrivato il primo regalo: un libro. La dedica non l'ho capita subito, ma poi mi sono davvero commossa e ti ringrazio, Ste, per esser sempre presente e per ricordarmi cosa sono adesso, grazie anche quello che sono stata. Ho cercato di dormire, raggiungendo scarsi risultati per via del forte raffreddore della figlia n.1, dell'incessante russare del marito e di un libro interessante. La mattina è arrivata come sempre troppo presto, ma con lei anche i festeggiamenti in famiglia: i disegni, le poesie e i bellissimi regalini fatti a mano da Ire e Eli, che da un paio di settimane si rinchiudevano in stanza per lavorare e quello tanto apprezzato e necessario di Filippo, che promette un intero giorno di relax. Parto sempre con l'idea di non voler festeggiare e poi invece mi coccolo tutto il giorno con le dimostrazioni d'affetto degli amici, lontani e vicini, di chi sul web si ricorda di farmi gli auguri e di chi non manca di telefonare. E poi vado a farmi cocco...